Giornata inutile, sprecata su un banco senza imparare nulla di nuovo (Eccetto in arte, quella donna mantiene la mia attività celebrale in vita). Con un mal di denti devastante ed aver passato un'ora sotto le grinfie del dentista, finalmente trovo il tempo di postare anche qui il link del mio nuovo video!
Come preannunciato, è il 25 FACTS ABOUT ME! Spero possa piacervi!
Purtroppo l'ho caricato solo oggi perché la tecnologia non era dalla mia parte e quel malandrino di Youtube richiedeva 4395 minuti per caricare un video di 8 minuti.
Detto ciò, vi lascio il video!
lunedì 16 marzo 2015
venerdì 13 marzo 2015
#41 Up in the air, Host nonna & fun in Edinburgh.
Purtroppo solo ora ho il tempo di dedicarmi al blog. Rimpatriata in Italia alle ore 9pm di martedì sera, ho dovuto riprendere scuola immediatamente il giorno successivo ed è stato... traumatico.
Come vi avevo preannunciato, dal 4 al 9 sono stata ad Edimburgo con la mia classe per uno stage linguistico. Inizialmente avevo intenzione di scrivere in ogni momento della giornata cosa succedeva, purtroppo, solo dopo mi sono resa conto che sarebbe stato impossibile dal momento che ero sempre in giro e la sera prima delle 22 ero già fall asleep da un po' di tempo.
Condivido con voi alcuni dei pochi pensieri buttati giù nel bel mezzo del cielo.
"12.20: Sveglia ore 6.20, corsa all'ultima maglietta nella valigia. Ore 7, partenza per Malpensa: nel pullman si moriva dal caldo, e ciliegina sulla torta, abbiamo beccato due incidenti sulla strada.
Una volta in aeroporto, velocissimo check-in (Valigia 17.8 kg, sono una boss) ed io, la Giuls e l'Aly abbiamo mangiato come maiali alle 10 di mattina.
Ci hanno imbarcati ed ora eccoci qui, nell'immensitá celeste. Adoro viaggiare in aereo: amo quando inizia a prendere velocità e si stacca dal suolo in un millesimo di secondo; vedere la città diventare sempre più piccola fino a scomparire; sfrecciare tra le nuvole come missili e sorvolare le spettacolari Alpi. Non so perchè, ma provo una sensazione bellissima.
Comunque nulla, sono un sacco emozionata e non vedo l'ora di atterrare ad Edimburgo. Da ció che ho capito, un pullman ci porterà a scuola dove verranno a prenderci le host family... Anche se la mia più che essere una host family é una host nonna. Si chiama Helma, ha più di 65 anni ed è in pensione da molti anni. Non so cosa aspettarmi, anche se devo ammettere che in un primo momento non avevo accolto al meglio la notizia aspettandomi una "classica famiglia", ma va bene lo stesso. "
"12.50: Dal paesaggio deduco di essere in Francia, non mi piace la Francia e tantomeno i francesi."
"1.22 pm: Pippo continua a dire "oddio che figata" guardando fuori dal finestrino. Mi fa morire quel ragazzo"
"2.06 pm: stiamo ufficialmente sorvolando la Scozia. Scorgo un manto color perla che si poggia sugli altipiani circostanti."
E nulla, questo è quanto. Arrivati a scuola ci hanno dato un packet lunch (incredibilmente buono) e ci hanno spiegato brevemente di cosa si trattava il corso d'inglese.
In seguito abbiamo fatto un giro a piedi per il quartiere (che era il centro, infatti l'edificio era situato proprio in una delle vie principali della città).
Poi l'ansia, il panico e la paranoia... Era arrivato il momento di conoscere le nostre host family! Eravamo schiacciati come sardine nell'ingresso della scuola dato che fuori pioveva a dirotto e man mano venivamo chiamati a rispondere al nostro nome. Uscite, troviamo una signora sulla sessantina... credevamo. Molto carina e ben tenuta. Torniamo a casa accompagnate da un taxi e ci sistemiamo nella nostra nuova dimora. L'abitazione era bellissima, Helma ha davvero un gusto ben definito e curato, e si vede. La cena era a base di quiche ed insalata. Molto semplice ma buona... Distrutte ci facciamo la doccia e ci addormentiamo come sacchi di patate.
La mattina, dopo esserci sistemate ed aver fatto colazione, un'altra prima volta ci aspettava.. il bus. Armate di anticipo e bigliettino con mille info e direciton, riusciamo a raggiungere la fermata... sbagliata. Fortunatamente, dopo 200 metri, la troviamo e riusciamo a salire sul mitico 26. Nel tragitto continuavo a checkare google maps perché avevo l'ansia di sbagliare fermata: finisce così che scendiamo 5 fermate prima e facciamo un km e mezzo a piedi.
Nonostante tutto eravamo tranquille e soddisfatte di essere riuscite a superare quell'impresa e finiamo per rifare colazione, questa volta da Starbucks.
Abbiamo avuto lezione fino alle 17.30 (INCUBO), ma fortunatamente ogni ora e mezza c'era una pausa di trenta minuti ed avevamo un'ora di pausa pranzo per rilassarci. L'insegnante si chiamava Victoria e devo ammettere che era bravissima. Ci ha fatto parlare molto e ci ha chiesto cosa ci sarebbe piaciuto imparare durante il nostro stage. Dopo aver visto com'eravamo messi a livello di grammatica, annuncia "Visto che non ho più nulla di insegnarvi grammaticalmente, domani treasure hunt sul Royal Mile!". Così, il giorno seguente è stato tutto un up & down the Royal Mile (la strada della parte antica della città che collega i due castelli principali di Edimburgo.) E' stato veramente divertente ed interessante; abbiamo anche dovuto intervistare dei passanti e chiedere loro qualche domanda rispetto alle loro impressioni su Dunedin (=Edimburgo) e devo ammettere di non aver mai incontrato persone così cordiali e gentili! Nel pomeriggio abbiamo preparato una presentazione su powerpoint sulle cose imparate in classe riguardo alla cultura scozzese ed all'attività svolta al mattino per poi presentarla alla classe il giorno seguente! E' stato un lavoro veramente utile e proficuo! Nel pomeriggio siamo tornati sul Royal Mile ed abbiamo visitato il Museo degli Scrittori per poi passare dalla National Gallery e fare un po' di shopping! (Primark I lub u.) La sera abbiamo cenato da Hard Rock, ma nulla di che, solito hamburger e patatine.
Sabato e domenica erano completamente free. Sabato siamo tornati sulla Royal Mile (che per precisare è quasi due km ed arriva ad oltre 42 metri di dislivello) ed abbiamo visitato Edinburgh Caste, Camera Obscura e Holyrood Palace. Il primo si tratta del castello che domina la città; è molto antico, ma è ben conservato ed è quasi interamente visitabile. Camera Obscura invece è un museo interattivo basato sulle illusioni! É veramente divertentissimo girovagare e sperimentare tutti questi giochi illusionistici! L'ultimo sitio, Holyrood Palace, invece è la residenza ufficiale della Regina quando si reca in Scozia. É suntuosissimo e bellissimo. Ci sono degli arazzi meravigliosi che ornano le pareti ed un enorme giardino dove si svolgono dei party con 4000 persone. É immenso e veramente da togliere il fiato.
Vi lascio qualche foto!
Domenica: National Museum e poi shopping!
Come vi avevo preannunciato, dal 4 al 9 sono stata ad Edimburgo con la mia classe per uno stage linguistico. Inizialmente avevo intenzione di scrivere in ogni momento della giornata cosa succedeva, purtroppo, solo dopo mi sono resa conto che sarebbe stato impossibile dal momento che ero sempre in giro e la sera prima delle 22 ero già fall asleep da un po' di tempo.
Condivido con voi alcuni dei pochi pensieri buttati giù nel bel mezzo del cielo.
"12.20: Sveglia ore 6.20, corsa all'ultima maglietta nella valigia. Ore 7, partenza per Malpensa: nel pullman si moriva dal caldo, e ciliegina sulla torta, abbiamo beccato due incidenti sulla strada.
Una volta in aeroporto, velocissimo check-in (Valigia 17.8 kg, sono una boss) ed io, la Giuls e l'Aly abbiamo mangiato come maiali alle 10 di mattina.
Ci hanno imbarcati ed ora eccoci qui, nell'immensitá celeste. Adoro viaggiare in aereo: amo quando inizia a prendere velocità e si stacca dal suolo in un millesimo di secondo; vedere la città diventare sempre più piccola fino a scomparire; sfrecciare tra le nuvole come missili e sorvolare le spettacolari Alpi. Non so perchè, ma provo una sensazione bellissima.
E nulla, questo è quanto. Arrivati a scuola ci hanno dato un packet lunch (incredibilmente buono) e ci hanno spiegato brevemente di cosa si trattava il corso d'inglese.
In seguito abbiamo fatto un giro a piedi per il quartiere (che era il centro, infatti l'edificio era situato proprio in una delle vie principali della città).
Poi l'ansia, il panico e la paranoia... Era arrivato il momento di conoscere le nostre host family! Eravamo schiacciati come sardine nell'ingresso della scuola dato che fuori pioveva a dirotto e man mano venivamo chiamati a rispondere al nostro nome. Uscite, troviamo una signora sulla sessantina... credevamo. Molto carina e ben tenuta. Torniamo a casa accompagnate da un taxi e ci sistemiamo nella nostra nuova dimora. L'abitazione era bellissima, Helma ha davvero un gusto ben definito e curato, e si vede. La cena era a base di quiche ed insalata. Molto semplice ma buona... Distrutte ci facciamo la doccia e ci addormentiamo come sacchi di patate.
La mattina, dopo esserci sistemate ed aver fatto colazione, un'altra prima volta ci aspettava.. il bus. Armate di anticipo e bigliettino con mille info e direciton, riusciamo a raggiungere la fermata... sbagliata. Fortunatamente, dopo 200 metri, la troviamo e riusciamo a salire sul mitico 26. Nel tragitto continuavo a checkare google maps perché avevo l'ansia di sbagliare fermata: finisce così che scendiamo 5 fermate prima e facciamo un km e mezzo a piedi.
Nonostante tutto eravamo tranquille e soddisfatte di essere riuscite a superare quell'impresa e finiamo per rifare colazione, questa volta da Starbucks.
Abbiamo avuto lezione fino alle 17.30 (INCUBO), ma fortunatamente ogni ora e mezza c'era una pausa di trenta minuti ed avevamo un'ora di pausa pranzo per rilassarci. L'insegnante si chiamava Victoria e devo ammettere che era bravissima. Ci ha fatto parlare molto e ci ha chiesto cosa ci sarebbe piaciuto imparare durante il nostro stage. Dopo aver visto com'eravamo messi a livello di grammatica, annuncia "Visto che non ho più nulla di insegnarvi grammaticalmente, domani treasure hunt sul Royal Mile!". Così, il giorno seguente è stato tutto un up & down the Royal Mile (la strada della parte antica della città che collega i due castelli principali di Edimburgo.) E' stato veramente divertente ed interessante; abbiamo anche dovuto intervistare dei passanti e chiedere loro qualche domanda rispetto alle loro impressioni su Dunedin (=Edimburgo) e devo ammettere di non aver mai incontrato persone così cordiali e gentili! Nel pomeriggio abbiamo preparato una presentazione su powerpoint sulle cose imparate in classe riguardo alla cultura scozzese ed all'attività svolta al mattino per poi presentarla alla classe il giorno seguente! E' stato un lavoro veramente utile e proficuo! Nel pomeriggio siamo tornati sul Royal Mile ed abbiamo visitato il Museo degli Scrittori per poi passare dalla National Gallery e fare un po' di shopping! (Primark I lub u.) La sera abbiamo cenato da Hard Rock, ma nulla di che, solito hamburger e patatine.
Sabato e domenica erano completamente free. Sabato siamo tornati sulla Royal Mile (che per precisare è quasi due km ed arriva ad oltre 42 metri di dislivello) ed abbiamo visitato Edinburgh Caste, Camera Obscura e Holyrood Palace. Il primo si tratta del castello che domina la città; è molto antico, ma è ben conservato ed è quasi interamente visitabile. Camera Obscura invece è un museo interattivo basato sulle illusioni! É veramente divertentissimo girovagare e sperimentare tutti questi giochi illusionistici! L'ultimo sitio, Holyrood Palace, invece è la residenza ufficiale della Regina quando si reca in Scozia. É suntuosissimo e bellissimo. Ci sono degli arazzi meravigliosi che ornano le pareti ed un enorme giardino dove si svolgono dei party con 4000 persone. É immenso e veramente da togliere il fiato.Vi lascio qualche foto!
![]() |
| Camera Obscura |
| The writers' museum |
| Edinburgh Castle |
![]() |
| paxxi specchi |
Domenica: National Museum e poi shopping!
La mattina del 9 marzo è stata piuttosto triste. Io e Sara ci siamo alzate di buon ora per chiudere le valigie e prendere il taxi che ci aspettava fuori casa. Abbiamo fatto una foto con Helma e l'abbiamo abbracciata. É sorprendete il rapporto che si sia instaurato con lei in così pochi giorni e mi sembra strano dirlo, ma mi manca.
Ultimo giorno, ultime ore ad Edimburgo. Ci siamo messi d'accordo per trovarci in centro e fare colazione tutti insieme da Starbucks. Un'oretta a disposizione ed abbiamo fatto un ultimo giro in centro. Il cielo era cupo e dopo poco ha iniziato a piovere. Abbiamo mangiato un panino al volo e siamo ripartiti alla volta dell'aeroporto.
Superata l'ansia del peso della valigia, raggiungiamo il nostro gate e... sorpresa: volo atterrato a Glasgow. Vi spiego meglio, a causa di un forte vento, il nostro aereo non è potuto atterrare ad Edimburgo ed ha dovuto farlo a Glasgow. Dopo finalmente tre ore, riusciamo a salire sull'aereo e tornare a casa.
Diciamo che quest'ultimo episodio è stato completamente cancellato da tutti i bei ricordi che porto nel cuore.
É stata veramente un'esperienza bellissima sia a livello personale che a livello di gruppo classe. Eravamo veramente molto uniti ed alla fine mi è capitato di girare con tutti trovandomi benissimo!
PS: Era un po' che non scrivevo, ma avendo lasciato a casa il mac (</3) non potevo aggiornare.
Se riesco, domani giro un nuovo video e sarà a proposito di me stessa! Pensavo di fare un TMI od un 25 facs about me così da farmi conoscere meglio, cosa ne pensate?
Alla prossima!
sabato 28 febbraio 2015
#3 Youtube, 5 reasons to become an exchange student (English video)
Hey guys, as I wrote four days ago, here's a new video! Nothing is happening but I really don't want my channel not to be updated, and so, here is it!
Still sorry for my bad English, but it will get better once I'll leave for the States.
I decided to shoot this video now (Though I'm not left yet) because I noticed lots of people can't get the pros of being an exchange student!
My face was a mess, but I was just got back from school and I was pretty tired, hope you don't mind ahah
btw, I have just 2 days left and I'll be in Edinburgh for a school trip. This is getting so exciting, I really cannot wait to be there! I'll probably shoot a short vlog, what do you think about that?
The video took ages to be updated, but I hope you enjoy it!
I heard my friend Dede reads this blog and watches my video.. Ive never been that embarrassed before.
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Ubicazione:
26100 Cremona CR, Italia
martedì 24 febbraio 2015
#40 Youabroad orientation a... Milano. What?
Era qualche giorno che nel nostro gruppo degli exchange di YA si vociferava di una possibile orientation a Milano; fino a oggi quando, alle 4.47pm, è arrivata questa mail.
Ero veramente super entusiasta di poter visitare Roma per la prima volta, ma tutti i miei sogni sono andati in fumo. Ero felice perché ci eravamo già accordarci di vederci tutti e passare una serata insieme nella Capitale, ma i nostri programmi sono crollati... E insomma, questa notizia non è stata accolta al migliore dei modi.
Mia mamma appena ha visto la mail mi ha chiamata tutta contenta, e alla fin fine la capisco perché avrebbe dovuto perdere 2/3 giorni di lavoro, solo per portarmi a Roma.. Per non parlare della spesa che avremmo dovuto sostenere per spostarci e soggiornare a Trastevere.
Tuttavia sono felice perché passerò ad ogni modo una bella giornata con gli altri exchange, e non vedo l'ora!
Mi spiace solo non poter visitare Roma, ci tenevo particolarmente, ma ci saranno altre occasioni.
Dato che risparmiamo circa 600/700 euro andando a Milano, mia mamma ha proposto di andare a San Benedetto da una delle mie migliori amiche quest'estate e sono troppo, troppo felice. Non la abbraccio da circa un anno e mezzo e mi manca da morire. Abbiamo in mente mille cose da fare, e sono troppo emozionata e sono sicura che ci divertiremo da morire.
E nulla, questo è quanto. Mi scuso per la non presenza su youtube, ma è incredibile, ogni volta giro un video e poi lo cancello perché mi rendo conto di far cagare ahah comunque, se tutto va bene, in questi giorni ne caricherò un altro in inglese!
Con questo è tutto, alla prossima gente!
lunedì 9 febbraio 2015
#39 Insicurezze.
Più passa il tempo e meno me ne accorgo, così, in un batter di ciglia, sono stata catapultata a febbraio. Seriamente manca così poco tempo? Proprio ora che a scuola va bene, con le mie amiche non c'è nessun tipo di problema e la ruota della fortuna sembra finalmente girare dalla mia parte, mi accorgo che tra sei mesi, solo sei mesi, dovrò impacchettare tutta la mia vita e metterla in una valigia.
Spesso penso al viaggio, a quelle 9 ore incollata al sedile di un aereo sola andata per gli Stati Uniti... Almeno, per dieci mesi. Tornerò, se non muoio prima, ma tornerò... E se tutto dovesse cambiare? E se dopo dieci mesi la mia famiglia, le mie amiche, la mia scuola, Cremona.. Dovessero essere diverse? Il solo pensiero mi spaventa.
Fisso le pareti piene di poster, cartoline, fotografie e vari ricordi che ho affisso al muro e mi domando cosa ne farò al ritorno. Mamma mi ha chiesto di togliere tutto prima della partenza così da poter imbiancare la camera ed averla come nuova la ritorno. Forse è vero, la tua camera rappresenta chi sei, ed io sarò una persona totalmente cambiata al mio ritorno. Non pensavo avrei mai acconsentito di togliere tutti i miei poster, figure che ho collezionato da quando avevo 12 anni ad ora, per cambiare del tutto.
Gap year, anno di salto... Sono pronta? Metà di me urla un "Sì!" che esce dal cuore da quanto è forte, mentre l'altra se ne sta zitta a pensare. Sono felice di non poter tornare indietro, potrei cambiare la mia scelta, e sono sicura non sarebbe la strada giusta da intraprendere. Ho sempre affermato che rimanere in Italia sia da rammolliti, da gente che non ha paura di rischiare, di provare emozioni forti fino a farti stare male: gente che ha paura di vivere veramente. Perché sì, prima o poi dovremo tutti uscire dalla nostra piccola grotta e ed affrontare faccia a faccia la vita reale, non importa se a venti, diciotto o sedici anni. Rimandare significa solo restare al riparo fino a che la tempesta non arriva e distrugge le fronde del nostro giaciglio.
Ciò che mi ha sempre resa fiera della persona che sono, è il fatto che non abbia mai fatto una cosa per obblighi di circostanze, ma perché sono io che ad aver voluto costruire pian piano tante strade e seguire poi la migliore prima che un fulmine abbia bruciato la mia capanna. ( Devo ammettere che tutto questo habitat riporta alla mia mente il Bosco de cento acri, ma questo è un altro discorso che preferirei bypassare.)
Ultimamente trovo più difficile mettere nero su bianco i miei pensieri, forse perché sono così confusionari, oppure perché non sta succedendo nulla e, per tanto, non so su cosa aggiornare il blog e mi ritrovo a pensare a random. Ho un sacco di dubbi sul mio anno all'estero, e penso che il motivo sia dovuto al fatto che sia totalmente imprevedibile. Il mio libro di testo riporta che la filosofia spinge l'uomo a porsi delle domande ed a rispondere seguendo un ordine logico. Si dice essa sia nata dallo thauma, l'angoscia. Ecco, io sono in un profondo stato di angoscia e non faccio altro che pormi quesiti la cui risposta è impossibile. Non so nulla: non so dove capiterò, quale sarà la famiglia che mi accoglierà, che corsi curricoli offrirà la mia nuova scuola.. Nulla. É facile porsi delle domande, ma come faccio a rispondere in maniera sicura? Se la verità è precaria ed è sempre in evoluzione, dove trovo le mie risposte? In questo momento avrei bisogno di solide certezze per poter accantonare le insicurezze che si annidano in me.
Spesso penso al viaggio, a quelle 9 ore incollata al sedile di un aereo sola andata per gli Stati Uniti... Almeno, per dieci mesi. Tornerò, se non muoio prima, ma tornerò... E se tutto dovesse cambiare? E se dopo dieci mesi la mia famiglia, le mie amiche, la mia scuola, Cremona.. Dovessero essere diverse? Il solo pensiero mi spaventa.
Fisso le pareti piene di poster, cartoline, fotografie e vari ricordi che ho affisso al muro e mi domando cosa ne farò al ritorno. Mamma mi ha chiesto di togliere tutto prima della partenza così da poter imbiancare la camera ed averla come nuova la ritorno. Forse è vero, la tua camera rappresenta chi sei, ed io sarò una persona totalmente cambiata al mio ritorno. Non pensavo avrei mai acconsentito di togliere tutti i miei poster, figure che ho collezionato da quando avevo 12 anni ad ora, per cambiare del tutto.
Gap year, anno di salto... Sono pronta? Metà di me urla un "Sì!" che esce dal cuore da quanto è forte, mentre l'altra se ne sta zitta a pensare. Sono felice di non poter tornare indietro, potrei cambiare la mia scelta, e sono sicura non sarebbe la strada giusta da intraprendere. Ho sempre affermato che rimanere in Italia sia da rammolliti, da gente che non ha paura di rischiare, di provare emozioni forti fino a farti stare male: gente che ha paura di vivere veramente. Perché sì, prima o poi dovremo tutti uscire dalla nostra piccola grotta e ed affrontare faccia a faccia la vita reale, non importa se a venti, diciotto o sedici anni. Rimandare significa solo restare al riparo fino a che la tempesta non arriva e distrugge le fronde del nostro giaciglio.
Ciò che mi ha sempre resa fiera della persona che sono, è il fatto che non abbia mai fatto una cosa per obblighi di circostanze, ma perché sono io che ad aver voluto costruire pian piano tante strade e seguire poi la migliore prima che un fulmine abbia bruciato la mia capanna. ( Devo ammettere che tutto questo habitat riporta alla mia mente il Bosco de cento acri, ma questo è un altro discorso che preferirei bypassare.)
Ultimamente trovo più difficile mettere nero su bianco i miei pensieri, forse perché sono così confusionari, oppure perché non sta succedendo nulla e, per tanto, non so su cosa aggiornare il blog e mi ritrovo a pensare a random. Ho un sacco di dubbi sul mio anno all'estero, e penso che il motivo sia dovuto al fatto che sia totalmente imprevedibile. Il mio libro di testo riporta che la filosofia spinge l'uomo a porsi delle domande ed a rispondere seguendo un ordine logico. Si dice essa sia nata dallo thauma, l'angoscia. Ecco, io sono in un profondo stato di angoscia e non faccio altro che pormi quesiti la cui risposta è impossibile. Non so nulla: non so dove capiterò, quale sarà la famiglia che mi accoglierà, che corsi curricoli offrirà la mia nuova scuola.. Nulla. É facile porsi delle domande, ma come faccio a rispondere in maniera sicura? Se la verità è precaria ed è sempre in evoluzione, dove trovo le mie risposte? In questo momento avrei bisogno di solide certezze per poter accantonare le insicurezze che si annidano in me.
venerdì 6 febbraio 2015
#2 Youtube, Introducing Myself (English Video)
Come vi avevo preannunciato, avrei fatto dei video in inglese.
Era qualche giorno che volevo girare un video, ma tornata da scuola ero sempre distrutta e mi addormentavo (sorry not sorry).
Ho sfruttato, così, la grossa nevicata che ha paralizzato la città e chiuso le scuole per filmare il mio primo video in inglese. Che poi lo sapete, io amo la neve, per cui ero di buon umore. Dopo aver fatto un giro in centro, sono tornata in casa e mi sono messa davanti alla fotocamera.
Non pensavo, ma mi imbarazza da morire parlare in inglese. Ero agitata, anche se non volevo ammetterlo a me stessa in realtà.
Ridendo e scherzando, sto seriamente traendo dei benefici da "questa cosa" di Youtube(anche se devo imparare a tenere ferme le braccia e non gesticolare). Sto cercando di fare un discorso omogeneo e provando a sentirmi meno a disagio quando parlo ad un pubblico... Ed in effetti sta funzionando. Non so se vi ricordate dei miei problemi d'ansia a scuola... Ma sono praticamente spariti. Sono seriamente felicissima perché mi permettono di sfruttare al 100% le mie potenzialità, senza farmi prendere dal panico.
Ma passiamo alla parte brutta, sto disimparando l'italiano. Ultimamente penso SEMPRE in inglese, il che non mi aiuta con la mia lingua madre. So che sembra totalmente da folli, ma mi viene in automatico, non lo faccio di proposito. Che poi. manco lo sapessi bene; ma tralasciamo questa parentesi.
Vi lascio al video, spero vi piaccia!
Era qualche giorno che volevo girare un video, ma tornata da scuola ero sempre distrutta e mi addormentavo (
Ho sfruttato, così, la grossa nevicata che ha paralizzato la città e chiuso le scuole per filmare il mio primo video in inglese. Che poi lo sapete, io amo la neve, per cui ero di buon umore. Dopo aver fatto un giro in centro, sono tornata in casa e mi sono messa davanti alla fotocamera.
Non pensavo, ma mi imbarazza da morire parlare in inglese. Ero agitata, anche se non volevo ammetterlo a me stessa in realtà.
Ridendo e scherzando, sto seriamente traendo dei benefici da "questa cosa" di Youtube
Ma passiamo alla parte brutta, sto disimparando l'italiano. Ultimamente penso SEMPRE in inglese, il che non mi aiuta con la mia lingua madre. So che sembra totalmente da folli, ma mi viene in automatico, non lo faccio di proposito. Che poi. manco lo sapessi bene; ma tralasciamo questa parentesi.
Vi lascio al video, spero vi piaccia!
venerdì 30 gennaio 2015
#1 Youtube, decisioni e "I costi e le associazioni"
Ave gente!
Non se se siete iscritti al mio canale youtube, ma ho appena pubblicato un nuovo video!
Volevo comunicarvi che ho preso la decisione di dedicare una parte del blog al canale (sebbene vada contro ciò che pensavo di fare all'inizio.)
Semplicemente perché penso possa essere un aiuto per coloro che leggono questo blog ed hanno intenzione di partire degli anni futuri; ed inoltre, mi sento meno in colpa se ogni tanto abbandono il blog a se stesso.
Purtroppo in questi giorni non sta accadendo nulla, sto solo aspettando che mi arrivi quella fatidica mail con scritto "Congratulazioni, non sei più un'orfana della strada, una famiglia si é interessata al tuo profilo!" E quindi non so cosa scrivere per aggiornare.
Stamattina sono andata a fare i vaccini per l'epatite A ed il meningococco, qualche santo mi ha aiutata e sono ancora tra voi.
E nulla, come anticipato nel video precedente, il vlog (che vlog non é) tratterá dei costi dell'anno all'estero! Spesso molta gente mi chiede a quanto ammonti la cifra per frequentare dieci mesi negli USA, spero di aver in parte chiarito le idee con questo video!
Mi sono accorta solo dopo aver parlato 23 minuti che la luce risaltava le mie occhiaie e la mia faccia stravolta, ma ci ho messo tre ore ad editarlo e 3 a caricarlo.. spero vi piaccia!
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